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Leopardi Giuseppe |
Dalle ricerche è emerso che i genitori dei nostri caduti erano in maggioranza di Anzi, dei soldati, infatti, solo 2 non erano nati ad Anzi. Le famiglie di provenienza erano numerose, con in media 5 figli a famiglia, solo 2 i casi di figli unici.
L'età media dei caduti era di 26/27 anni, il più anziano aveva solo 41 anni quando è morto, mentre i due più giovani appena 18 anni; 21 di loro erano già sposati quando partirono per il fronte, e avevano, in media, 2 figli ciascuno.
Genitori e soldati erano prevalentemente contadini e pastori, solo 5 erano provenienti da famiglie benestanti.
La maggior parte di loro era analfabeta, solo 11 erano in grado di leggere e scrivere, e solo 3 erano studenti. Molti di loro morirono per le malattie contratte sui campi di battaglia, del resto i dati sulla la statura, in media di m. 1,61, e la larghezza torace, in media di 86 cm, la dicono lunga sulle condizioni fisiche.
I soldati anzesi furono in maggioranza impiegati come fanti, nell'Artiglieria da Campagna e da Montagna, nei Reparti d'Assalto, nei Reparti “Zappatori” per la costruzione di trincee, e nelle Compagnie di Sussistenza, e 6 di loro furono insigniti di medaglie ed onorificenze.
Per quanto riguarda i ruoli nella gerarchia militare, vi erano un tenente, un sottotenente, 5 caporali, un carabiniere, un alpino, un bersagliere e 33 soldati semplici, impegnati nei principali e più noti teatri di guerra, Altopiano di Asiago, Monte Pasubio, Malaghetto, Monte San Marco, Monte San Martino, Monte San Michele, Sagrado, Oppachiasella, Castagnevizza, Dosso Faiti.
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